“Verona del benessere, dello stare bene, del vivere bene”

Riteniamo che questo grande obiettivo si possa realizzare attraverso tre fondamentali linee guida:

SVILUPPO DELLA CITTÀ

Elemento portante delle nostre idee per Verona è quello dello SVILUPPO DELLA CITTÀ, attraverso l’innovazione, la creazione di nuovi posti di lavoro e di nuove attività imprenditoriali, l’attrattività per nuovi investimenti, unito ad un nuovo rapporto con la SCUOLA e all’incremento e miglioramento dell’offerta CULTURALE e TURISTICA, per diventare stabilmente la terza città in Italia per numero di turisti. ( d’ora in poi chiameremo solo SVILUPPO )

QUALITÀ DELL’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA

Un altro cardine è quello della QUALITÀ DELL’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA, che per noi si concretizza attraverso quattro azioni molto precise:
l’incremento e il miglioramento delle aree verdi e delle strutture e spazi per lo sport e il benessere ( BENESSERE )
il miglioramento della qualità edile ed estetica delle costruzioni (abitazioni, uffici, attività commerciali, aziende) nuove e da ristrutturare; questo significa aprire la Città a nuovi stili di progettazione, ammodernare l’esistente, efficientarlo e renderlo più bello, e costruire il nuovo in modo diverso, con regole edili moderne ed ambientali; tutto questo permette anche un miglioramento della qualità dell’ambiente ( PROGETTAZIONE )
miglioramento della viabilità e della mobilità, sia in termini di infrastrutture che di servizi, con scelte coraggiose e lungimiranti ( MOBILITÀ )
pulizia e decoro della città e raccolta rifiuti, riqualificazione di aree (pubbliche e private) abbandonate, iniziative ambientali ( AMBIENTE )

I SERVIZI ALLA PERSONA e LA SICUREZZA URBANA

I SERVIZI ALLA PERSONA rappresentano la spina dorsale del nostro modo di vedere il Comune: servizi sociali, scolastici, uffici pubblici efficienti ed efficaci, per rendere l’amministrazione sempre più alleata dei cittadini ( SERVIZI ).

La SICUREZZA URBANA è uno dei requisiti fondamentali dello “stare bene”. Per noi sicurezza è innanzitutto tenere la città viva, portare vita, gente, movimento dove c’è insicurezza e degrado, in primis nei quartieri e nelle frazioni; sicurezza per noi è anche recupero e bonifica di tutti quegli immobili e aree ora abbandonate e degradate; e sicurezza sono regole da rispettare ( SICUREZZA )

IDEA N. 8 – #BORGO VENEZIA SMART CITY

SVILUPPO MOBILITA’ SERVIZI

BORGO VENEZIA SMART CITY: Verona deve essere la prima Smart City d’Italia, la prima città per servizi tecnologici ai cittadini; Comune, Enti e Aziende devono dare l’esempio facendo un percorso urgente di adeguamento e innovazione; la casa di Verona Smart City deve essere naturalmente all’”Arsenale dell’Innovazione”; l’area freewifi deve essere allargata, va potenziata la Verona Smart App, strumento di accesso alla Smart City; va fatto un percorso per rendere tutti i servizi smart, dalla sosta (sensori che indicano i posti auto liberi e occupati, in primis quelli per portatori d’handicap), al controllo delle aree verdi (irrigazione legata al livello di siccità), l’illuminazione (aumento della luce durante il passaggio di pedoni e bici ad esempio), i servizi turistici (QRCode, realtà aumentata ecc) e della mobilità (in primis ATV, permettendo di avere ad ogni fermata un pannello indicante i minuti precisi per l’arrivo di ogni mezzo), la gestione rifiuti (sensori per cestini e cassonetti, per intervenire solo quando vanno realmente svuotati) e tanti altri servizi che grazie alla tecnologia possono essere migliorati, riducendo anche i costi e i tempi.

Verona Smart App deve diventare anche lo strumento per fare segnalazioni attraverso semplici foto al Comune (buche, lampioni spenti, rifiuti abbandonati ecc, come avviene ad esempio a Bolzano), e vanno posizionati pannelli interattivi in ogni parte della città per avere informazioni in tempi immediati e per fare segnalazioni; Verona Smart App deve diventare anche lo strumento di sostegno alla mobilità dei disabili (in primis semafori, autobus e fermate intelligenti)

E questa sfida deve partire da una sperimentazione in un Quartiere: Borgo Venezia. Perché? Perché popolare, con tanti giovani, vicino alla zona universitaria, con problemi di degrado. Una sfida per tutti.

IDEA N. 7 – #COMPLETAMENTO EX-GASOMETRO

PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI

COMPLETAMENTO EX-GASOMETRO: L’area incolta ed abbandonata dell’ex-gasometro è l’ennesimo brutto biglietto da visita che questa Amministrazione offre ai cittadini veronesi e ai turisti.

La nostra proposta è quella di ampliare il parcheggio interrato “Verona Centro” e di creare in superficie un Front Office con tutti gli uffici delle aziende partecipate (AGSM, AMIA, AGEC, AMT, ATV etc.) in modo che i cittadini abbiano un servizio migliore in un unico posto.

IDEA N. 6 – #PROGETTO PLATEATICI NEI QUARTIERI

SVILUPPO BENESSERE SICUREZZA

PROGETTO “GOLOSANGELES”: L’idea è di incentivare nuovi plateatici con un anno gratuito e di sgravare gli altri con minori vincoli e possibilità di lasciarli anche durante l’inverno e anche in sede stradale (ovviamente dove è garantita la sicurezza per la viabilità e per gli avventori).

IDEA N. 5 – #PROGETTO GOLOSANGELES

SVILUPPO BENESSERE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO “GOLOSANGELES”: Il tema sicurezza a Golosine è il tema del giorno, da decenni però.Purtroppo le azioni di Tosi prima e Sboarina-Polato poi non hanno dato i risultati sperati, bisogna ammetterlo. La situazione è seria, e non tende a migliorare, anzi forse sta peggiorando.Le Forze dell’Ordine ci mettono l’anima, con riduzioni di orario, chiusure temporanee, arresti, ma “svuotare l’Oceano con il cucchiaino” è un’utopia.

Dunque va cambiata completamente la strategia.

Non bastano le azioni spot, serve un progetto straordinario, il “Progetto Golosangeles” composto da più azioni:

⁃ sicurezza: azione forte nelle case ATER e AGEC per cacciare gli irregolari dagli appartamenti e dalle cantine, chiusura definitiva (non temporanea) dei locali che portano illegalità, raddoppio del personale (e nuova sede) della Delegazione della Polizia Municipale

⁃ iniziative di riqualificazione: ristrutturazione delle case AGEC e ATER (introducendo la figura del portiere e anche spazi comuni per giovani e anziani), regolamento edilizio speciale che incentivi le ristrutturazioni dei condomini e delle abitazioni private, piano per riqualificare le vetrine e premi per i balconi fioriti (perché “anche l’occhio vuole la sua parte”)

⁃ Vitalità per vincere il degrado, con piccole e grandi iniziative culturali, sportive, musicali, eno-gastronomiche anche fino a notte fonda che tengano il quartiere vivo e in movimento (incentivi economici, riduzione drastica della burocrazia, suolo pubblico ed energia gratuita per chi organizza ad esempio)

⁃ Incentivi a chi vuole aprire attività commerciali in zona e incentivi a chi resta (plateatico gratis, riduzione TARI, ampliamento orario di apertura ecc).In sintesi a Golosine il Comune deve investire tempo, uomini e denaro.

Qui servono la testa e il cuore, non i muscoli.

IDEA N. 4 – #FILIPPINI_EXMACELLO

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

FILIPPINI ED EX-MACELLO: Purtroppo questo spazio non è mai decollato in questi anni, anzi si spegne anno dopo anno. E la stessa fine la sta facendo il meraviglioso Quartiere dei Filippini.
Ex-Macello doveva essere la cittadella degli artigiani, idea intelligente ma mai veramente fiorita purtroppo.
Ora il tema va affrontato con una visione più ampia a nostro avviso: come vogliamo far rinascere l’intero quartiere dei Filippini? È la prima risposta da dare. E a quel punto dobbiamo decidere sul cosa vogliamo fare dell’ex-Dogana, dell’ex-Macello, del bellissimo cortile della Sopritendendenza. Spazi unici, ma senza un futuro.
Senza questa visione complessiva AGEC continuerà a fare gare/aste e continuerà a cambiare gestori perché nessuno sopravviverà più di un anno.
Se non apriamo gli occhi i Filippini sarà un puro e semplice quartiere dormitorio, l’opposto di ciò che era e che sarebbe giusto tornasse ad essere.
Crediamo che per i Filippini vadano riviste anche le regole della ZTL, perché sta morendo giorno dopo giorno, e l’apertura di qualche piccola bottega di quartiere aiuterebbe la rinascita.
E per l’ex-Macello un’idea su tutte: la cittadella dell’innovazione, perché oggi i giovani sono “artigiani digitali” e recuperando le singole botteghe artigiane si possono realizzare spazi per le Start-up veronesi, si può creare un grande spazio di co-working pubblico-privato coordinato dall’Informagiovani (che ha il suo ufficio proprio lì e potrebbe rilanciarsi in questo modo). A quel punto lo spazio ristorazione sarebbe indispensabile e sempre vivo.
Queste alcune idee per i Filippini, per l’ex-Macello, per Verona.

IDEA N. 3 – #LARINASCITADIBASSOACQUAR

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

LA RINASCITA DI BASSO ACQUAR: Oggi è una grande area senza identità e prospettiva, in abbandono e fortemente degradata, forse una delle zone più in decadimento della città, con tantissimi immobili/capannoni in disuso e abbandonati, ma in una posizione strategica, ad un passo dal centro e dalle arterie principali, vicinissima anche al nuovo polo degli ex-Magazzini Generali; va dunque realizzato un intervento di riqualificazione urbana e architettonica di questa area (ex-Cartiere incluse!), attraverso un master plan di respiro internazionale, con un progetto stile Porta Nuova/Porta Garibaldi di Milano (www.porta-nuova.com); va pensato in due modalità: di giorno con terziario, uffici, servizi, la cittadella delle professioni, un polo scolastico, il “Nuovo Municipio” (vedi progetto specifico), cioè una vera e propria “City”, e notturna, perché questa zona si presta perfettamente per una vita dal tramonto in poi, con musica, anche dal vivo, nuovi locali, il divertimento giovanile anche fino a tardi (recuperando anche l’area ex-Enel); la riqualificazione deve includere il prolungamento della SS434/Transpolesana fino a Basso Acquar e Verona Nord (di competenza statale, ma essendo totalmente nel territorio del Comune di Verona può essere progettato e gestito dallo stesso), valutando, in assenza di risorse pubbliche (anche TAV), la strada del project financing con un piccolo pedaggio

IDEA N. 2 – #PROGETTOCAMPONE-EXCARCERE

SVILUPPO PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO CAMPONE – EX CARCERE: Va attivato un tavolo di lavoro urgente con la proprietà (società privata) per favorire la riqualificazione di questo meraviglioso immobile (costruito nel 1840 insieme a Castel S.Pietro e all’Arsenale), oggi in completo stato di abbandono. La nostra proposta è molto semplice: considerato che il Campone è completamente vincolato e dunque il margine di manovra è molto ristretto, proponiamo di collocare qui l’Ostello della Gioventù (la cui sede storica di Villa Francescatti – San Giovanni in Valle ha chiuso il 31/12/2017) che avrebbe finalmente una sistemazione definitiva, molto originale e facilmente raggiungibile in primis dalla stazione, ridando così vita ad una zona oggi un po’ “grigia” di Verona. Riteniamo inoltre sia possibile rigenerare i retrostanti magazzini, già di proprietà comunale, per portare a compimento la “Cittadella della Giustizia”, allargando gli uffici giudiziari esistenti, creando le condizioni ottimali per avere la sede della Corte d’Appello (oggi presente solo a Venezia, seguirà a breve una nostra idea specifica) e creando nuovi spazi per avvocati e professionisti.

IDEA N. 1 – #QUARTIERENONÈPERIFERIA

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO QUARTIERI E RIONI STORICI:

Questa nostra IDEA n. 1, Quartieri e Rioni Storici, ha due grandi obiettivi: favorire in ogni modo la permanenza dei cittadini nei quartieri e portare interesse, come avviene nelle principali città del mondo, verso i quartieri, dando un motivo ai veronesi e anche ai turisti per andarci. Per fare questo dobbiamo renderli più belli, più vivi, dobbiamo ricreare il senso di comunità e di appartenenza, devono diventare piccoli centri urbani, alternativi e complementari al Centro Storico.

Ecco alcune nostre nuove idee:

  • riqualificazione degli immobili attraverso un regolamento edilizio premiante per chi ricostruisce o ristruttura nei quartieri e nelle frazioni, in modo da rendere gli edifici più moderni, sicuri e belli, aumentandone così anche il valore, prevedendo, oltre al bonus nazionale già previsto, un credito di imposta di natura comunale (su IMU e TASI) che permetta una ristrutturazione quasi a costo zero; vanno anche favoriti progetti con firme prestigiose e con idee innovative, che possono sicuramente attrarre curiosità
  • un piano AGEC straordinario per la riqualificazione e ristrutturazione degli immobili popolari, finanziato anche attraverso un programma di vendita degli immobili di pregio del centro, e re-inserendo la figura del “portiere” come sostegno per la sicurezza (a breve presenteremo l’IDEA complessiva per il rilancio di Agec)
  • un percorso di valorizzazione delle botteghe storiche dei quartieri e delle frazioni, creando uno sportello comunale ad hoc, riducendo al minimo burocrazia, imposte e tasse, creando anche un’app e un sito dedicati (una sorta di “TripAdvisor” veronese)
  • Quartieri artistici: ad esempio: sostegno alla street-art (come i murales su muri ed edifici degradati, le cabine Agsm, i “tombini” dipinti ecc), identificare ogni quartiere con un colore dominante, opere d’arte e installazioni uniche nelle strade, piazze, parchi, iniziative artistiche ecc; favorire la memoria degli artisti dei quartieri (Dall’Oca Bianca, Berto Barbarani ad esempio); per tutto questo progetto é fondamentale il coinvolgimento totale dell’Accademia di Belle Arti di Verona “Cignaroli”
  • “TuttaVerona”: NUOVI eventi in strade, piazze e parchi nei quartieri e nelle zone storiche, per “ampliare” la vitalità della città, creando incentivi e minori costi e burocrazia per chiunque voglia organizzare; vanno favorite anche le “Cene in strada” anche di singole vie e vicoli
  • “Le Sagre”: suolo pubblico gratuito per tutte le storiche Sagre Parrocchiali e Feste di Quartiere
  • Progetto Rioni Storici(Santa Toscana, Piazza Isolo, Orti di Spagna, Filippini, Santo Stefano, Carega) per farli tornare a splendere, con incentivi edilizi per la riqualificazione degli immobili, creando dei piccoli-centri storici (in parte anche pedonali), favorendo il piccolo commercio e nuove iniziative culturali, turistiche e aggregative; due esempi: agli Orti di Spagna creazione di un grande mercato quotidiano “a km zero” coperto riutilizzando il vecchio supermercato dismesso; in Piazza Isolo un “mercato dei fiori” settimanale
  • Mercati Rionali: vanno difesi e va fatto un riordino completo, favorendo dove possibile il loro allargamento; va fatta una campagna promozionale imponente per rilanciarli anche attraverso un sito internet che li contenga tutti (come a Roma), e vanno previsti piccoli sportelli mobili del Comune all’interno dei mercati per tutte le informazioni sui servizi pubblici
  • Balconi fioriti: concorso per i più bei balconi fioriti dei quartieriCircoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche la proposta per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Vetrine: vanno riviste le regole per favorirne un rinnovo elegante e più possibile colorato
  • Palio di Verona: manifestazione sportiva (anche attraverso i giochi antichi), artistica, culturale che coinvolga i quartieri tutto l’anno
  • Circoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche l’IDEA per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Va introdotta la progettazione partecipata, cioè la collaborazione degli interessati già in fase progettule (ad esempio per la viabilità, per nuove opere pubbliche ecc)

 

È chiaro che queste idee devono unirsi ai temi “storici”, cioè maggior sicurezza, investimenti in opere pubbliche e viabilità (strade, ciclabili, marciapiedi, rotonde, scuole, impianti sportivi ecc) e un miglioramento dei servizi (autobus, filobus, uffici, centri anziani ecc), ma senza un disegno complessivo anche questi interventi rischiano di non essere determinanti per il rilancio dei nostri Quartieri.

Questa sono le nostre idee, che hanno un solo colore: il buonsenso.

IDEA N. 5 – #PROGETTO GOLOSANGELES

SVILUPPO BENESSERE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO “GOLOSANGELES”: Il tema sicurezza a Golosine è il tema del giorno, da decenni però.Purtroppo le azioni di Tosi prima e Sboarina-Polato poi non hanno dato i risultati sperati, bisogna ammetterlo. La situazione è seria, e non tende a migliorare, anzi forse sta peggiorando.Le Forze dell’Ordine ci mettono l’anima, con riduzioni di orario, chiusure temporanee, arresti, ma “svuotare l’Oceano con il cucchiaino” è un’utopia.

Dunque va cambiata completamente la strategia.

Non bastano le azioni spot, serve un progetto straordinario, il “Progetto Golosangeles” composto da più azioni:

⁃ sicurezza: azione forte nelle case ATER e AGEC per cacciare gli irregolari dagli appartamenti e dalle cantine, chiusura definitiva (non temporanea) dei locali che portano illegalità, raddoppio del personale (e nuova sede) della Delegazione della Polizia Municipale

⁃ iniziative di riqualificazione: ristrutturazione delle case AGEC e ATER (introducendo la figura del portiere e anche spazi comuni per giovani e anziani), regolamento edilizio speciale che incentivi le ristrutturazioni dei condomini e delle abitazioni private, piano per riqualificare le vetrine e premi per i balconi fioriti (perché “anche l’occhio vuole la sua parte”)

⁃ Vitalità per vincere il degrado, con piccole e grandi iniziative culturali, sportive, musicali, eno-gastronomiche anche fino a notte fonda che tengano il quartiere vivo e in movimento (incentivi economici, riduzione drastica della burocrazia, suolo pubblico ed energia gratuita per chi organizza ad esempio)

⁃ Incentivi a chi vuole aprire attività commerciali in zona e incentivi a chi resta (plateatico gratis, riduzione TARI, ampliamento orario di apertura ecc).In sintesi a Golosine il Comune deve investire tempo, uomini e denaro.

Qui servono la testa e il cuore, non i muscoli.

IDEA N. 4 – #FILIPPINI_EXMACELLO

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

FILIPPINI ED EX-MACELLO: Purtroppo questo spazio non è mai decollato in questi anni, anzi si spegne anno dopo anno. E la stessa fine la sta facendo il meraviglioso Quartiere dei Filippini.
Ex-Macello doveva essere la cittadella degli artigiani, idea intelligente ma mai veramente fiorita purtroppo.
Ora il tema va affrontato con una visione più ampia a nostro avviso: come vogliamo far rinascere l’intero quartiere dei Filippini? È la prima risposta da dare. E a quel punto dobbiamo decidere sul cosa vogliamo fare dell’ex-Dogana, dell’ex-Macello, del bellissimo cortile della Sopritendendenza. Spazi unici, ma senza un futuro.
Senza questa visione complessiva AGEC continuerà a fare gare/aste e continuerà a cambiare gestori perché nessuno sopravviverà più di un anno.
Se non apriamo gli occhi i Filippini sarà un puro e semplice quartiere dormitorio, l’opposto di ciò che era e che sarebbe giusto tornasse ad essere.
Crediamo che per i Filippini vadano riviste anche le regole della ZTL, perché sta morendo giorno dopo giorno, e l’apertura di qualche piccola bottega di quartiere aiuterebbe la rinascita.
E per l’ex-Macello un’idea su tutte: la cittadella dell’innovazione, perché oggi i giovani sono “artigiani digitali” e recuperando le singole botteghe artigiane si possono realizzare spazi per le Start-up veronesi, si può creare un grande spazio di co-working pubblico-privato coordinato dall’Informagiovani (che ha il suo ufficio proprio lì e potrebbe rilanciarsi in questo modo). A quel punto lo spazio ristorazione sarebbe indispensabile e sempre vivo.
Queste alcune idee per i Filippini, per l’ex-Macello, per Verona.

IDEA N. 3 – #LARINASCITADIBASSOACQUAR

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

LA RINASCITA DI BASSO ACQUAR: Oggi è una grande area senza identità e prospettiva, in abbandono e fortemente degradata, forse una delle zone più in decadimento della città, con tantissimi immobili/capannoni in disuso e abbandonati, ma in una posizione strategica, ad un passo dal centro e dalle arterie principali, vicinissima anche al nuovo polo degli ex-Magazzini Generali; va dunque realizzato un intervento di riqualificazione urbana e architettonica di questa area (ex-Cartiere incluse!), attraverso un master plan di respiro internazionale, con un progetto stile Porta Nuova/Porta Garibaldi di Milano (www.porta-nuova.com); va pensato in due modalità: di giorno con terziario, uffici, servizi, la cittadella delle professioni, un polo scolastico, il “Nuovo Municipio” (vedi progetto specifico), cioè una vera e propria “City”, e notturna, perché questa zona si presta perfettamente per una vita dal tramonto in poi, con musica, anche dal vivo, nuovi locali, il divertimento giovanile anche fino a tardi (recuperando anche l’area ex-Enel); la riqualificazione deve includere il prolungamento della SS434/Transpolesana fino a Basso Acquar e Verona Nord (di competenza statale, ma essendo totalmente nel territorio del Comune di Verona può essere progettato e gestito dallo stesso), valutando, in assenza di risorse pubbliche (anche TAV), la strada del project financing con un piccolo pedaggio

IDEA N. 2 – #PROGETTOCAMPONE-EXCARCERE

SVILUPPO PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO CAMPONE – EX CARCERE: Va attivato un tavolo di lavoro urgente con la proprietà (società privata) per favorire la riqualificazione di questo meraviglioso immobile (costruito nel 1840 insieme a Castel S.Pietro e all’Arsenale), oggi in completo stato di abbandono. La nostra proposta è molto semplice: considerato che il Campone è completamente vincolato e dunque il margine di manovra è molto ristretto, proponiamo di collocare qui l’Ostello della Gioventù (la cui sede storica di Villa Francescatti – San Giovanni in Valle ha chiuso il 31/12/2017) che avrebbe finalmente una sistemazione definitiva, molto originale e facilmente raggiungibile in primis dalla stazione, ridando così vita ad una zona oggi un po’ “grigia” di Verona. Riteniamo inoltre sia possibile rigenerare i retrostanti magazzini, già di proprietà comunale, per portare a compimento la “Cittadella della Giustizia”, allargando gli uffici giudiziari esistenti, creando le condizioni ottimali per avere la sede della Corte d’Appello (oggi presente solo a Venezia, seguirà a breve una nostra idea specifica) e creando nuovi spazi per avvocati e professionisti.

IDEA N. 1 – #QUARTIERENONÈPERIFERIA

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO QUARTIERI E RIONI STORICI:

Questa nostra IDEA n. 1, Quartieri e Rioni Storici, ha due grandi obiettivi: favorire in ogni modo la permanenza dei cittadini nei quartieri e portare interesse, come avviene nelle principali città del mondo, verso i quartieri, dando un motivo ai veronesi e anche ai turisti per andarci. Per fare questo dobbiamo renderli più belli, più vivi, dobbiamo ricreare il senso di comunità e di appartenenza, devono diventare piccoli centri urbani, alternativi e complementari al Centro Storico.

Ecco alcune nostre nuove idee:

  • riqualificazione degli immobili attraverso un regolamento edilizio premiante per chi ricostruisce o ristruttura nei quartieri e nelle frazioni, in modo da rendere gli edifici più moderni, sicuri e belli, aumentandone così anche il valore, prevedendo, oltre al bonus nazionale già previsto, un credito di imposta di natura comunale (su IMU e TASI) che permetta una ristrutturazione quasi a costo zero; vanno anche favoriti progetti con firme prestigiose e con idee innovative, che possono sicuramente attrarre curiosità
  • un piano AGEC straordinario per la riqualificazione e ristrutturazione degli immobili popolari, finanziato anche attraverso un programma di vendita degli immobili di pregio del centro, e re-inserendo la figura del “portiere” come sostegno per la sicurezza (a breve presenteremo l’IDEA complessiva per il rilancio di Agec)
  • un percorso di valorizzazione delle botteghe storiche dei quartieri e delle frazioni, creando uno sportello comunale ad hoc, riducendo al minimo burocrazia, imposte e tasse, creando anche un’app e un sito dedicati (una sorta di “TripAdvisor” veronese)
  • Quartieri artistici: ad esempio: sostegno alla street-art (come i murales su muri ed edifici degradati, le cabine Agsm, i “tombini” dipinti ecc), identificare ogni quartiere con un colore dominante, opere d’arte e installazioni uniche nelle strade, piazze, parchi, iniziative artistiche ecc; favorire la memoria degli artisti dei quartieri (Dall’Oca Bianca, Berto Barbarani ad esempio); per tutto questo progetto é fondamentale il coinvolgimento totale dell’Accademia di Belle Arti di Verona “Cignaroli”
  • “TuttaVerona”: NUOVI eventi in strade, piazze e parchi nei quartieri e nelle zone storiche, per “ampliare” la vitalità della città, creando incentivi e minori costi e burocrazia per chiunque voglia organizzare; vanno favorite anche le “Cene in strada” anche di singole vie e vicoli
  • “Le Sagre”: suolo pubblico gratuito per tutte le storiche Sagre Parrocchiali e Feste di Quartiere
  • Progetto Rioni Storici(Santa Toscana, Piazza Isolo, Orti di Spagna, Filippini, Santo Stefano, Carega) per farli tornare a splendere, con incentivi edilizi per la riqualificazione degli immobili, creando dei piccoli-centri storici (in parte anche pedonali), favorendo il piccolo commercio e nuove iniziative culturali, turistiche e aggregative; due esempi: agli Orti di Spagna creazione di un grande mercato quotidiano “a km zero” coperto riutilizzando il vecchio supermercato dismesso; in Piazza Isolo un “mercato dei fiori” settimanale
  • Mercati Rionali: vanno difesi e va fatto un riordino completo, favorendo dove possibile il loro allargamento; va fatta una campagna promozionale imponente per rilanciarli anche attraverso un sito internet che li contenga tutti (come a Roma), e vanno previsti piccoli sportelli mobili del Comune all’interno dei mercati per tutte le informazioni sui servizi pubblici
  • Balconi fioriti: concorso per i più bei balconi fioriti dei quartieriCircoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche la proposta per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Vetrine: vanno riviste le regole per favorirne un rinnovo elegante e più possibile colorato
  • Palio di Verona: manifestazione sportiva (anche attraverso i giochi antichi), artistica, culturale che coinvolga i quartieri tutto l’anno
  • Circoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche l’IDEA per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Va introdotta la progettazione partecipata, cioè la collaborazione degli interessati già in fase progettule (ad esempio per la viabilità, per nuove opere pubbliche ecc)

 

È chiaro che queste idee devono unirsi ai temi “storici”, cioè maggior sicurezza, investimenti in opere pubbliche e viabilità (strade, ciclabili, marciapiedi, rotonde, scuole, impianti sportivi ecc) e un miglioramento dei servizi (autobus, filobus, uffici, centri anziani ecc), ma senza un disegno complessivo anche questi interventi rischiano di non essere determinanti per il rilancio dei nostri Quartieri.

Questa sono le nostre idee, che hanno un solo colore: il buonsenso.

IDEA N. 5 – #PROGETTO GOLOSANGELES

SVILUPPO BENESSERE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO “GOLOSANGELES”: Il tema sicurezza a Golosine è il tema del giorno, da decenni però.Purtroppo le azioni di Tosi prima e Sboarina-Polato poi non hanno dato i risultati sperati, bisogna ammetterlo. La situazione è seria, e non tende a migliorare, anzi forse sta peggiorando.Le Forze dell’Ordine ci mettono l’anima, con riduzioni di orario, chiusure temporanee, arresti, ma “svuotare l’Oceano con il cucchiaino” è un’utopia.

Dunque va cambiata completamente la strategia.

Non bastano le azioni spot, serve un progetto straordinario, il “Progetto Golosangeles” composto da più azioni:

⁃ sicurezza: azione forte nelle case ATER e AGEC per cacciare gli irregolari dagli appartamenti e dalle cantine, chiusura definitiva (non temporanea) dei locali che portano illegalità, raddoppio del personale (e nuova sede) della Delegazione della Polizia Municipale

⁃ iniziative di riqualificazione: ristrutturazione delle case AGEC e ATER (introducendo la figura del portiere e anche spazi comuni per giovani e anziani), regolamento edilizio speciale che incentivi le ristrutturazioni dei condomini e delle abitazioni private, piano per riqualificare le vetrine e premi per i balconi fioriti (perché “anche l’occhio vuole la sua parte”)

⁃ Vitalità per vincere il degrado, con piccole e grandi iniziative culturali, sportive, musicali, eno-gastronomiche anche fino a notte fonda che tengano il quartiere vivo e in movimento (incentivi economici, riduzione drastica della burocrazia, suolo pubblico ed energia gratuita per chi organizza ad esempio)

⁃ Incentivi a chi vuole aprire attività commerciali in zona e incentivi a chi resta (plateatico gratis, riduzione TARI, ampliamento orario di apertura ecc).In sintesi a Golosine il Comune deve investire tempo, uomini e denaro.

Qui servono la testa e il cuore, non i muscoli.

IDEA N. 4 – #FILIPPINI_EXMACELLO

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

FILIPPINI ED EX-MACELLO: Purtroppo questo spazio non è mai decollato in questi anni, anzi si spegne anno dopo anno. E la stessa fine la sta facendo il meraviglioso Quartiere dei Filippini.
Ex-Macello doveva essere la cittadella degli artigiani, idea intelligente ma mai veramente fiorita purtroppo.
Ora il tema va affrontato con una visione più ampia a nostro avviso: come vogliamo far rinascere l’intero quartiere dei Filippini? È la prima risposta da dare. E a quel punto dobbiamo decidere sul cosa vogliamo fare dell’ex-Dogana, dell’ex-Macello, del bellissimo cortile della Sopritendendenza. Spazi unici, ma senza un futuro.
Senza questa visione complessiva AGEC continuerà a fare gare/aste e continuerà a cambiare gestori perché nessuno sopravviverà più di un anno.
Se non apriamo gli occhi i Filippini sarà un puro e semplice quartiere dormitorio, l’opposto di ciò che era e che sarebbe giusto tornasse ad essere.
Crediamo che per i Filippini vadano riviste anche le regole della ZTL, perché sta morendo giorno dopo giorno, e l’apertura di qualche piccola bottega di quartiere aiuterebbe la rinascita.
E per l’ex-Macello un’idea su tutte: la cittadella dell’innovazione, perché oggi i giovani sono “artigiani digitali” e recuperando le singole botteghe artigiane si possono realizzare spazi per le Start-up veronesi, si può creare un grande spazio di co-working pubblico-privato coordinato dall’Informagiovani (che ha il suo ufficio proprio lì e potrebbe rilanciarsi in questo modo). A quel punto lo spazio ristorazione sarebbe indispensabile e sempre vivo.
Queste alcune idee per i Filippini, per l’ex-Macello, per Verona.

IDEA N. 3 – #LARINASCITADIBASSOACQUAR

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

LA RINASCITA DI BASSO ACQUAR: Oggi è una grande area senza identità e prospettiva, in abbandono e fortemente degradata, forse una delle zone più in decadimento della città, con tantissimi immobili/capannoni in disuso e abbandonati, ma in una posizione strategica, ad un passo dal centro e dalle arterie principali, vicinissima anche al nuovo polo degli ex-Magazzini Generali; va dunque realizzato un intervento di riqualificazione urbana e architettonica di questa area (ex-Cartiere incluse!), attraverso un master plan di respiro internazionale, con un progetto stile Porta Nuova/Porta Garibaldi di Milano (www.porta-nuova.com); va pensato in due modalità: di giorno con terziario, uffici, servizi, la cittadella delle professioni, un polo scolastico, il “Nuovo Municipio” (vedi progetto specifico), cioè una vera e propria “City”, e notturna, perché questa zona si presta perfettamente per una vita dal tramonto in poi, con musica, anche dal vivo, nuovi locali, il divertimento giovanile anche fino a tardi (recuperando anche l’area ex-Enel); la riqualificazione deve includere il prolungamento della SS434/Transpolesana fino a Basso Acquar e Verona Nord (di competenza statale, ma essendo totalmente nel territorio del Comune di Verona può essere progettato e gestito dallo stesso), valutando, in assenza di risorse pubbliche (anche TAV), la strada del project financing con un piccolo pedaggio

IDEA N. 2 – #PROGETTOCAMPONE-EXCARCERE

SVILUPPO PROGETTAZIONE SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO CAMPONE – EX CARCERE: Va attivato un tavolo di lavoro urgente con la proprietà (società privata) per favorire la riqualificazione di questo meraviglioso immobile (costruito nel 1840 insieme a Castel S.Pietro e all’Arsenale), oggi in completo stato di abbandono. La nostra proposta è molto semplice: considerato che il Campone è completamente vincolato e dunque il margine di manovra è molto ristretto, proponiamo di collocare qui l’Ostello della Gioventù (la cui sede storica di Villa Francescatti – San Giovanni in Valle ha chiuso il 31/12/2017) che avrebbe finalmente una sistemazione definitiva, molto originale e facilmente raggiungibile in primis dalla stazione, ridando così vita ad una zona oggi un po’ “grigia” di Verona. Riteniamo inoltre sia possibile rigenerare i retrostanti magazzini, già di proprietà comunale, per portare a compimento la “Cittadella della Giustizia”, allargando gli uffici giudiziari esistenti, creando le condizioni ottimali per avere la sede della Corte d’Appello (oggi presente solo a Venezia, seguirà a breve una nostra idea specifica) e creando nuovi spazi per avvocati e professionisti.

IDEA N. 1 – #QUARTIERENONÈPERIFERIA

SVILUPPO BENESSERE PROGETTAZIONE MOBILITA’ SERVIZI SICUREZZA

PROGETTO QUARTIERI E RIONI STORICI:

Questa nostra IDEA n. 1, Quartieri e Rioni Storici, ha due grandi obiettivi: favorire in ogni modo la permanenza dei cittadini nei quartieri e portare interesse, come avviene nelle principali città del mondo, verso i quartieri, dando un motivo ai veronesi e anche ai turisti per andarci. Per fare questo dobbiamo renderli più belli, più vivi, dobbiamo ricreare il senso di comunità e di appartenenza, devono diventare piccoli centri urbani, alternativi e complementari al Centro Storico.

Ecco alcune nostre nuove idee:

  • riqualificazione degli immobili attraverso un regolamento edilizio premiante per chi ricostruisce o ristruttura nei quartieri e nelle frazioni, in modo da rendere gli edifici più moderni, sicuri e belli, aumentandone così anche il valore, prevedendo, oltre al bonus nazionale già previsto, un credito di imposta di natura comunale (su IMU e TASI) che permetta una ristrutturazione quasi a costo zero; vanno anche favoriti progetti con firme prestigiose e con idee innovative, che possono sicuramente attrarre curiosità
  • un piano AGEC straordinario per la riqualificazione e ristrutturazione degli immobili popolari, finanziato anche attraverso un programma di vendita degli immobili di pregio del centro, e re-inserendo la figura del “portiere” come sostegno per la sicurezza (a breve presenteremo l’IDEA complessiva per il rilancio di Agec)
  • un percorso di valorizzazione delle botteghe storiche dei quartieri e delle frazioni, creando uno sportello comunale ad hoc, riducendo al minimo burocrazia, imposte e tasse, creando anche un’app e un sito dedicati (una sorta di “TripAdvisor” veronese)
  • Quartieri artistici: ad esempio: sostegno alla street-art (come i murales su muri ed edifici degradati, le cabine Agsm, i “tombini” dipinti ecc), identificare ogni quartiere con un colore dominante, opere d’arte e installazioni uniche nelle strade, piazze, parchi, iniziative artistiche ecc; favorire la memoria degli artisti dei quartieri (Dall’Oca Bianca, Berto Barbarani ad esempio); per tutto questo progetto é fondamentale il coinvolgimento totale dell’Accademia di Belle Arti di Verona “Cignaroli”
  • “TuttaVerona”: NUOVI eventi in strade, piazze e parchi nei quartieri e nelle zone storiche, per “ampliare” la vitalità della città, creando incentivi e minori costi e burocrazia per chiunque voglia organizzare; vanno favorite anche le “Cene in strada” anche di singole vie e vicoli
  • “Le Sagre”: suolo pubblico gratuito per tutte le storiche Sagre Parrocchiali e Feste di Quartiere
  • Progetto Rioni Storici(Santa Toscana, Piazza Isolo, Orti di Spagna, Filippini, Santo Stefano, Carega) per farli tornare a splendere, con incentivi edilizi per la riqualificazione degli immobili, creando dei piccoli-centri storici (in parte anche pedonali), favorendo il piccolo commercio e nuove iniziative culturali, turistiche e aggregative; due esempi: agli Orti di Spagna creazione di un grande mercato quotidiano “a km zero” coperto riutilizzando il vecchio supermercato dismesso; in Piazza Isolo un “mercato dei fiori” settimanale
  • Mercati Rionali: vanno difesi e va fatto un riordino completo, favorendo dove possibile il loro allargamento; va fatta una campagna promozionale imponente per rilanciarli anche attraverso un sito internet che li contenga tutti (come a Roma), e vanno previsti piccoli sportelli mobili del Comune all’interno dei mercati per tutte le informazioni sui servizi pubblici
  • Balconi fioriti: concorso per i più bei balconi fioriti dei quartieriCircoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche la proposta per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Vetrine: vanno riviste le regole per favorirne un rinnovo elegante e più possibile colorato
  • Palio di Verona: manifestazione sportiva (anche attraverso i giochi antichi), artistica, culturale che coinvolga i quartieri tutto l’anno
  • Circoscrizioni come uffici polifunzionali, per fare segnalazioni e avere risposte e servizi direttamente in Quartiere (a breve presenteremo anche l’IDEA per il rilancio complessivo delle Circoscrizioni)
  • Va introdotta la progettazione partecipata, cioè la collaborazione degli interessati già in fase progettule (ad esempio per la viabilità, per nuove opere pubbliche ecc)

 

È chiaro che queste idee devono unirsi ai temi “storici”, cioè maggior sicurezza, investimenti in opere pubbliche e viabilità (strade, ciclabili, marciapiedi, rotonde, scuole, impianti sportivi ecc) e un miglioramento dei servizi (autobus, filobus, uffici, centri anziani ecc), ma senza un disegno complessivo anche questi interventi rischiano di non essere determinanti per il rilancio dei nostri Quartieri.

Questa sono le nostre idee, che hanno un solo colore: il buonsenso.